Stando a un recente sondaggio condotto da ISFE e Ipsos Connect’s GameTrack in Regno Unito, Spagna, Francia e Germania, sono quasi la metà coloro che credono che i giochi del passato sono migliori rispetto a quelli attuali.

In particolare, il 66% dei consumatori affronta titoli già giocati in passato mentre il 67% si diverte con giochi all’epoca non acquistati. Inoltre, il 49% ha dichiarato di giocare a titoli retro in quanto gli ricordano l’infanzia o semplicemente per affrontare avventure che all’epoca non hanno acquistato.

Per quanto riguarda poi la distinzione fra giochi vecchi e giochi moderni, il 22% crede che in passato i videogames erano migliori rispetto a quelli attuali. Si tratta di un dato che non raggiunge nemmeno 1/4 degli intervistati ma è un segno che le varie operazioni “nostalgia 2.0” come le abbiamo chiamate, hanno il loro perché.

Tra motori grafici di ultima generazione e dettagli grafici estremamente realistici, i giochi moderni rappresentano il meglio che si può chiedere dalla computer grafica con render in tempo reale. Chissà se in futuro, con la qualità destinata ad aumentare ulteriormente, verrà proposto un sondaggio come questo.

In passato invece, probabilmente ci si sapeva arrangiare meglio con quello che si aveva a disposizione. Insomma, un sondaggio che non ha portato a un risultato chiaro ma che comunque ci ha fornito alcune valide informazioni sui gusti in termini videoludici delle persone.

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