Rimaniamo in argomento Take-Two e, dopo avervi comunicato i dati di vendita incredibili del gioco GTA V venuti fuori dalla conference call di fine trimestre, vi mostriamo i commenti che l’amministratore delegato Strauss Zelnick ha fatto sulle prospettive di un potenziale rilascio della PS5 nel 2020.

Zelnick ha detto che mentre lui non ha alcuna possibilità di commentare i piani di un’altra azienda (in questo caso Sony Interactive Entertainment), crede che Take-Two abbia navigato abbastanza bene le transizioni nei cicli di console fino ad ora, e ne sono davvero orgogliosi. Storicamente, durante un periodo di transizione, le sfide possono essere molto significative, ma Take-Two è riuscito a aggirarle facendo in modo che le sue etichette creino “proprietà di altissima qualità che sfidano il comportamento corretto nei periodi di transizione della console.”

Zelnick ricorda che durante la transizione tra PS3 e PS4 c’era un sacco di incertezza nel mercato sulle sfide per i vecchi giochi. D’altra parte, Take-two non è stato sfidato minimamente da questo. Hanno fatto “estremamente bene” perché la qualità del loro catalogo era molto alta.

Ha continuato dicendo che avendo un “numero limitato di release di alta qualità” e avendo anche giochi che tendono a fare bene ne lungo periodo, i periodi di transizione creano meno rischi per Take-Two. A causa del fatto che i giochi stessi sono di altissima qualità, possono continuare a funzionare bene man mano che vengono rilasciate nuove piattaforme.

Ad esempio, Grand Theft Auto V è stato sviluppato per la generazione precedente, eppure “rimane la punta di diamante per questa generazione”. Zelnick ha continuato dicendo che, in caso di rilascio della nuova PS5, l’editore deciderà cosa supportare in base al suo punto di vista sul potenziale successo.

Zelnick ha concluso spiegando che il settore non è ancora indipendente dalla piattaforma ma ritiene che ciò accadrà in futuro. “Significa che l’azienda si sta appiattendo, tutto diventa aperto e non ci interessa quale marca è sulla scatola? Niente affatto. Non escluderei la possibilità di più generazioni. Tuttavia, ci avvicina a un punto in cui possiamo davvero essere indipendenti dalla piattaforma come settore. Direi che non siamo ancora arrivati, ma quel giorno arriverà“.

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