Ci sono molti divieti alla longevità di qualsiasi gioco competitivo, ma nessuno è più fastidioso di un imbroglione. In un gioco in cui le abilità dovrebbero determinare i risultati, la presenza di imbroglioni o dispositivi di frode può rovinare seriamente la reputazione e la base di giocatori di una partita multiplayer. Gli sviluppatori di PUBG stanno riconoscendo questo fatto e hanno recentemente rilasciato un aggiornamento alla loro pagina di Steam riguardo alle loro misure anti-cheat.

Il post descrive come gli sviluppatori si sono impegnati seriamente per assicurare che il cheating e l’hacking siano sradicati dal gioco e hanno aggiunto nuove soluzioni anti-cheat al gioco stesso. Inoltre, il post prosegue citando il recente arresto di quindici sospetti in relazione allo sviluppo e alla vendita di programmi di hackche riguardano PUBG.

Questi programmi di hack contenevano anche un software “cavallo di Troia“, ovvero che si insinua nel computer su un altro programma legittimo e inizia a raccogliere informazioni su di te da dietro le quinte (un malware in sostanza).

Gli sviluppatori hanno giustamente esortato i giocatori a non cercare programmi di questo genere da fonti dubbie, in quanto potrebbero contenere software dannosi come questo e compromettere non solo l’integrità e la sicurezza del gioco, ma anche quella del computer dell’utente, compromettendo le informazioni personali come numeri di carte di credito, informazioni bancarie, password ed email.

Non è davvero una cosa difficile da fare quindi, per favore, siate sempre diffidenti nei confronti delle cose che scaricate da siti web senza reputazioni alle spalle.

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